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Analisi semi-seria del voto tursitano

Analisi semi-seria del voto tursitano

A due settimane dal voto delle Provinciali, da un’analisi dei risultati nel collegio Tursi-Craco, per quanto attiene lo schieramento di centrosinistra, il Pd è risultato il primo partito con 313 voti. Se si aggiungessero anche i voti (253) del Partito Socialista, inprovvidamente nato da una costola del Pd, arriveremmo a 566 voti nel collegio di cui 514 nella sola Tursi con una percentuale in provincia dei oltre il 17%.
La classifica dei partiti nel collegio è la seguente:
1- Partito Democratico (313 - 9,75%)
2- Popolari Uniti (290 – 9,03%)
3- Lista Locale – STELLA Presidente (267 – 8,31%)
4- DI PIETRO Italia dei Valori (264 – 8,22%)
5- Partito Socialista (253 – 7,88%)
6- Fed. Dei Verdi (52 – 1,61%)
7- Rifond.Com. – Sin.Europea – Com.Italiani (22 – 0,68%)
8- Sinistra – per la Basilicata (12 – 0,32%)
Quindi il Pd risulta essere comunque primo nel collegio e secondo nella sola Tursi, con uno scarto di 1 voto, rispetto a Popolari Uniti. Inoltre, in base ai risultati di tutta la provincia, pare che il candidato della Lista Locale STELLA Presidente sia tra quelli con più probabilità di subentro in caso di nomina assessorile di qualche consigliere eletto.
La classifica dei partiti a Tursi è la seguente:
1- Popolari Uniti - 275
2- Partito Democratico - 274
3- DI PIETRO Italia dei Valori - 247
4- Lista Locale – STELLA Presidente - 241
5- Partito Socialista - 240
6- Fed. Dei Verdi - 52
7- Rifond.Com. – Sin.Europea – Com.Italiani - 17
8- Sinistra – per la Basilicata - 10
Il Centrosinistra con 1356 voti ha stravinto sul Centrodestra che ne ha presi 958 ma, sommando anche gli altri partiti non organici al centrodestra le cose cambiano. Infatti si avrebbe la seguente situazione:
1- Centrodestra e Altri  1373
2- Centrosinistra  1356
Questi i numeri e su questo c’è poco da fare dietrologie e bizzarre analisi elettorali del tipo “se avessi preso tot voti in più sarei stato eletto e… se escludiamo gli altri candidati in altri collegi sarei risultato vincente…, ecc…
Proviamo a fare qualche riflessione.
Adesso che la polvere è calata tutti dovrebbero fare un esame di coscienza ed analizzare gli errori con una seria autocritica assumendosi la propria abbondante parte di responsabilità.
Pretendere assolutamente una candidatura è quanto di più folle possa esserci in politica. Se gli altri non vogliono, dove e come si può sperare di prendere i voti?
Come è possibile pretendere di rappresentare un partito, in una competizione elettorale, senza essere  tesserato o avendovi aderito qualche ora prima? Come è possibile che gente tranquilla e politicamente apatica, che non ha mai preso tessera o fatto parte di organismi di partito, si ritrovi candidato addirittura per la Provincia?
Rispondendo a tali quesiti viene fuori la diagnosi oggettivamente pessimistica della situazione tursitana.
Senza dubbio la campagna elettorale è stata poco coordinata e scorretta. Il dopo è ancora più sconsolante con accuse (poco silenziosamente elargite) di “tradimento” e “doppiogiochismo” . Non sono esclusi strascichi giudiziari e devastanti rancori personali. Perché? per cosa?
Il Centrosinistra deve essere pronto ad unirsi per vincere la prossima battaglia comunale ma, perdurando questo clima da “gara tra galletti”, temo che non sarà così.
Infatti se si ripresentassero le stesse aggregazioni oggi, il Pdl risulterebbe largamente vincente, essendo stato il partito più suffragato a Tursi.
Il Pd deve assolutamente recuperare i rapporti, in primis con il Partito Socialista e contestualmente con gli altri, prendendo l’iniziativa per la formazione di una lista vincente cui proporre la propria guida con un personaggio completamente nuovo e fuori dalle sterili, dannose, e irrazionali polemiche personali.
C’è poco tempo a disposizione ma con umiltà e buon senso si potrà raggiungere un compromesso onorevole che soddisfi tutti senza vinti né vincitori.
Sicuramente le proprie idee vanno messe a disposizione del partito, ma il partito non può essere a disposizione dei propri personali obiettivi! Non si cambia casacca nel giro di qualche ora, giorno o mese!
Le diverse posizioni devono trovare sintesi nel partito e non devono essere assolutamente alibi per “migrazioni” verso lidi più congeniali al raggiungimento esclusivo di risultati individuali.
Sarei curioso di verificare, in occasione della prossima campagna amministrativa comunale, quanti dei candidati e dei “sanguigni” sostenitori si ritroveranno a lavorare per lo stesso partito o almeno per lo stesso schieramento.
Ai posteri l’ardua sentenza!
Ci sarà da ridere!
Reggio Emilia 19 giugno 2009
Alberto Romano

 
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